Sabato è stato il mio compleanno. Sono 30, gente. Un numeretto che fa paura e che nei miei sogni di bambina corrispondeva ad una serie di traguardi che sono purtroppo ancora lontanissimi e forse irraggiungibili. Ho festeggiato sia con la famiglia che con gli amici, comprando le cose da mangiare dalla stessa rosticceria da cui sono state acquistate quelle per i miei primi compleanni. Un po' di tradizione, quando si è vecchietti come me, non guasta. Ho avuto dei meravigliosi regali e si sono ricordati del mio compleanno più persone di quante mi aspettassi. Il che fa bene alla mia autostima. Purtroppo non sono giorni allegri perchè Eugenia è partita ieri e anche se sono contenta che almeno quest'anno sia potuta restare fino al mio compleanno, sento comunque la sua mancanza. Ci si fa forza, come sempre, ma spesso nella mia testa passano dei bestemmioni all'indirizzo del governo bielorusso che farebbero impallidire persino i doppiatori altamurani di Troy (e se siete in grado di capire il riferimento vi faccio tutti i miei complimenti ^_*). Oggi festeggio con i colleghi dell'ufficio, quindi anche se in ritardo festeggio anche qui sul blog. Tanti auguri a me!

Sono ancora profondamente giù, ma penso che alla fine raccoglieremo le nostre forze per fare ricorso. Temo comunque che non servirà e che dovremo aspettare che Eugenia compia 18 anni e possa venirsene in Italia per conto suo. Il che significa altri cinque anni di attesa. E nel frattempo dovremo sperare che consentano ancora ai bambini di venire in Italia a Natale e in estate, cosa che, se avete seguito la storia dall'inizio, è particolarmente improbabile.
Devo trovare in me la mia proverbiale forza per sopportare questa nuova delusione.
Sono o non sono una figlia di Atlante?

Oggi non ho voglia di parlare. Vi aggiorno solamente sul fatto che abbiamo avuto il parere finale per l'adozione di Eugenia.
Negativo.
Il pretesto è l'esistenza di suo fratello, solo un pretesto perchè nelle varie pratiche precedenti, tutte con esito positivo, c'è anche quella in cui suo fratello ha firmato dichiarandosi d'accordo con l'adozione.
Inutile che vi dica come sto e come sta la mia famiglia, non so nemmeno se avremo la possibilità e la forza di imbarcarci in un ricorso.
Capisco solo ora il senso della guerra. Bombarderei le case dei membri della commissione, quando loro sono assenti, e poi gli fare recapitare un messaggio con scritto "pensaci meglio". Riflettendoci forse questo più che guerra è terrorismo...
La smetto qui e vi lascio una canzone, l'ho sentita poco fa in macchina e mi sembra adatta al mio umore.
Vieni da me - Le vibrazioni
Le distanze ci informano che siamo fragili
E guardando le foto ti ricorderai
Quei giorni di quiete sapendo che te ne andrai
E io, avendo paura, non ti cercherò più
Più…
Vieni da me
Abbracciami e fammi sentire che
Sono solo mie piccole paure
Vieni da me
Per vivere ancora quei giorni di incantevole poesia
E ridere… di questa poesia…
I veli trasformano intere identità ma
È guardando le stelle che m’innamorerò
Di tutte le cose più belle che ci son già
Ma che fanno paura perché siamo fragili
Fragili…
Vieni da me
Abbracciami e fammi sentire che
Sono solo mie piccole paure
Vieni da me
Per vivere ancora quei giorni di incantevole poesia
E ridere di questi giorni
Dove tutto ciò e stato solo pura
Poesia... e ridere...
Vieni da me
Abbracciami e fammi sentire che
Sono solo mie piccole paure
Vieni da me
Per vivere ancora quei giorni di incantevole poesia
E ridere di questi giorni
Dove tutto ciò e stato solo pura poesia
Dove tutto ciò e stato solo pura
Poesia… e ridere… di questa poesia